LO SGRAVIO ASSUNZIONE GIOVANI 2018 DIVENTA “PORTABILE”: NUOVE INDICAZIONI INPS

Lo sgravio 2018 per stabilizzare giovani, al 50% per tre anni con tetto massimo di 3mila euro l’anno, è “portabile”, vale a dire che eventuali “residui” potranno essere fruiti anche da altri datori privati che assumono a tempo indeterminato la medesima persona. Se un’azienda per esempio , avrà fruito di due mesi, un’altra impresa potrà ottenere i restanti 34 mesi.

Il requisito dell’assenza di precedenti rapporti stabili fissato dalla legge per ottenere l’incentivo sarà validato dall’Inps al momento di inoltro della domanda. In pratica, attraverso il codice fiscale del lavoratore, l’Inps comunicherà all’azienda se il lavoratore ha avuto o meno precedenti contratti a tempo indeterminato; in caso di risposta negativa, si potrà andare avanti e ottenere l’agevolazione.

Sono queste le prime indicazioni operative su cui si starebbe orientando il Governo in vista della pubblicazione da parte dell’Inps, nei prossimi giorni, della circolare che darà il via al nuovo incentivo per chi assume in modo permanente giovani under 35.

In particolare, si utilizzerà il sistema Uniemens, e lo sgravio sarà fruito nelle singole denunce mensili. L’esonero è in vigore dal 2 gennaio, e quindi ne beneficeranno anche i datori che hanno già assunto a tempo indeterminato da quella data. Sempre presso l’Inps ci sarà una sorta di “contatore” che indicherà i mesi di bonus goduti.

Con la circolare Inps si dovrebbero chiarire inoltre le regole in caso di stabilizzazione di apprendisti. Se si assume un giovane con l’apprendistato professionalizzante scatterà il tre più due. Ai tre anni decontribuiti al 10%, per le imprese sopra i nove dipendenti, attualmente previsti, l’impresa, in caso di prosecuzione a tempo indeterminato, avrà diritto a un ulteriore anno di sgravio, e poi a un successivo anno al 50%, in base all’esonero in vigore da gennaio. L’incentivo al 50%, resta invece di 36 mesi se si converte un contratto a termine (fermo restando il possesso del requisito anagrafico al momento della stabilizzazione).