
Con la Circolare INPS n. 100 del 18 settembre 2026, vengono chiarite alcune regole importanti sull’utilizzo dei permessi retribuiti previsti dalla Legge 104 quando più lavoratori sono autorizzati ad assistere la stessa persona con disabilità.
La possibilità che più familiari o lavoratori siano autorizzati ad assistere la stessa persona resta confermata.
Questo, però, non significa che ogni lavoratore abbia diritto a tre giorni di permesso propri.
Il limite resta infatti di 3 giorni complessivi al mese per la stessa persona assistita, anche quando i permessi vengono utilizzati da più persone.
Facciamo un esempio: se due lavoratori, A e B, sono entrambi autorizzati ad assistere la stessa persona, non avranno tre giorni ciascuno.
Se A utilizza due giorni e B ne utilizza uno, il limite mensile di tre giorni è già stato raggiunto.
Se successivamente B utilizza un ulteriore giorno, quel giorno supera il limite previsto.
In questo caso, l’INPS può recuperare l’importo relativo al permesso utilizzato oltre il limite, applicando il criterio della priorità temporale.
Il limite complessivo deve essere rispettato anche quando i permessi vengono utilizzati a ore.
Non basta quindi controllare soltanto il numero delle giornate: quando più lavoratori assistono la stessa persona, è necessario considerare anche le ore complessivamente utilizzate.
Un altro punto importante riguarda la fruizione contemporanea.
Se due lavoratori utilizzano nello stesso momento il permesso 104 per assistere la stessa persona, non viene rispettato il principio dell’alternanza.
Per esempio, se A e B risultano entrambi assenti nella stessa giornata, o nelle stesse ore, utilizzando il permesso 104 per la medesima persona assistita, si verifica una fruizione contemporanea.
In questo caso, l’eventuale indebito viene ripartito tra i lavoratori coinvolti secondo i criteri indicati dall’INPS.
La Circolare rende quindi ancora più importante la programmazione preventiva delle assenze.
Quando più familiari sono autorizzati ad assistere la stessa persona, è utile concordare in anticipo giorni e ore di utilizzo dei permessi.
Questo aiuta a evitare sovrapposizioni, il superamento del limite mensile e il possibile recupero di somme considerate indebitamente fruite.
Se siamo in due ad assistere la stessa persona, abbiamo tre giorni ciascuno?
No. I tre giorni sono complessivi per la stessa persona assistita.
Possiamo dividerci i tre giorni?
Sì. Per esempio, un lavoratore può utilizzare due giorni e l’altro un giorno.
Possiamo utilizzare il permesso nello stesso giorno?
No, se la fruizione avviene contemporaneamente per assistere la stessa persona, viene meno il principio dell’alternanza.
La regola vale anche per i permessi a ore?
Sì. Anche le ore utilizzate devono essere considerate nel calcolo del limite complessivo.
Cosa succede se si supera il limite dei tre giorni?
L’INPS può recuperare l’importo relativo al permesso utilizzato dopo l’esaurimento del limite complessivo.
Cosa succede se due lavoratori utilizzano il permesso contemporaneamente?
In caso di fruizione contestuale, l’eventuale indebito viene ripartito tra i lavoratori coinvolti secondo i criteri indicati dall’INPS.
Come possiamo evitare problemi?
La soluzione più semplice è coordinarsi prima, programmando insieme giorni e ore di utilizzo dei permessi.
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