mercoledì, 25 Febbraio 2026

Il congedo di paternità obbligatorio è un periodo di astensione dal lavoro riconosciuto al padre lavoratore dipendente in occasione della nascita di un figlio. Si tratta di un diritto tutelato dalla normativa in materia di maternità e paternità, con una funzione sempre più centrale nelle politiche di conciliazione vita-lavoro.
Dal 24 luglio 2025, in determinate condizioni, il congedo è riconosciuto anche alla madre intenzionale nelle coppie omogenitoriali femminili.
L’istituto nasce con l’obiettivo di:
Il congedo di paternità obbligatorio spetta:
Non è invece riconosciuto a:
La durata ordinaria del congedo è pari a:
I giorni:
Il congedo può essere utilizzato:
È riconosciuto anche nei casi di:
È importante sottolineare che il congedo deve essere fruito entro questo arco temporale: in caso contrario, il diritto si perde e non è recuperabile.
Durante il congedo, il lavoratore ha diritto a un’indennità giornaliera a carico dell’INPS pari al 100% della retribuzione. Si tratta di una tutela particolarmente significativa, in quanto superiore rispetto all’indennità ordinaria riconosciuta per il congedo di maternità, pari all’80% della retribuzione.
Il congedo di paternità obbligatorio rappresenta uno strumento fondamentale per sostenere la genitorialità e promuovere modelli familiari più equilibrati. Tuttavia, la corretta gestione delle tempistiche e delle modalità di fruizione è essenziale per non perdere il diritto.
Per questo motivo, è sempre consigliabile pianificare per tempo l’utilizzo dei giorni disponibili e verificare con attenzione le procedure di richiesta previste.
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