
Per usare il credito derivante dall’acconto sull’imposta sostitutiva dei redditi legati alle rivalutazioni del TFR, non è necessario inserire il visto di conformità nel Modello 770. L’ISTAT ha comunicato che per agosto 2024 l’indice dei prezzi al consumo è di 120,1. Questo indice viene utilizzato per ricalcolare i coefficienti di rivalutazione del TFR e altri crediti di lavoro.
Cosa deve fare il datore di lavoro?
Il datore di lavoro deve rivalutare le somme del TFR accumulate ogni anno. Il tasso di rivalutazione è composto da una parte fissa dell’1,5% e dal 75% dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo rispetto a dicembre dell’anno precedente. Questo calcolo serve a garantire che il TFR mantenga il suo valore reale nel tempo, essendo una sorta di “retribuzione differita.”
Casi particolari
Quando si calcola la rivalutazione per periodi inferiori a un anno, bisogna confrontare l’indice dei prezzi tra il mese in cui termina il rapporto di lavoro e dicembre dell’anno precedente. Se un lavoratore smette di lavorare dopo il 15 del mese, si considera l’intero mese, mentre se smette prima del 15, si usa l’indice del mese precedente.
| Mese | Periodo | Coefficiente |
|---|---|---|
| Agosto 2024 | Dal 15.08.24 al 14.09.24 | 1,756939 |
| Luglio 2024 | Dal 15.07.24 al 14.08.24 | 1,568860 |
| Giugno 2024 | Dal 15.06.24 al 14.07.24 | 1,128469 |
| Maggio 2024 | Dal 15.05.24 al 14.06.24 | 1,003469 |
| Aprile 2024 | Dal 15.04.24 al 14.05.24 | 0,752313 |
| Marzo 2024 | Dal 15.03.24 al 14.04.24 | 0,690391 |
| Febbraio 2024 | Dal 15.02.24 al 14.03.24 | 0,502313 |
| Gennaio 2024 | Dal 15.01.24 al 14.02.24 | 0,377313 |
I valori indicati servono a calcolare correttamente le rivalutazioni del TFR.
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