CONGEDO PARENTALE STRAORDINARIO 2020

Fonte: Corriere della Sera – Articolo di Massimiliano Jattoni Dall’Asén

GLI AIUTI ALLE FAMIGLIE
Gli aiuti alle famiglie sono un importante fetta del maxi decreto «Cura Italia» approvato il 16 marzo 2020 dal governo. Nel “Decretone” rientra anche il congedo parentale e il voucher baby sitter per cercare di aiutare le famiglie con figli minori ora a casa da scuola. Vediamo di cosa si tratta e come ottenerlo.

COS'È IL CONGEDO PARENTALE E A CHI È RIVOLTO
Il congedo parentale è un periodo di astensione facoltativo dal lavoro concesso ai genitori per prendersi cura del bambino nei suoi primi anni di vita. È rivolto a lavoratrici e lavoratori dipendenti (sono esclusi dall'indennità i genitori disoccupati o sospesi, i lavoratori domestici e a domicilio). Il congedo parentale spetta ai genitori naturali ma anche a quelli adottivi e affidatari che sono, come si legge sul sito dell’Inps, «in costanza di rapporto di lavoro». Se il rapporto di lavoro però cessa all'inizio o durante il periodo di congedo, il diritto al congedo viene meno dalla data di interruzione del contratto.

Il nuovo strumento giuridico adottato dal governo prevede il congedo parentale straordinario retribuito e quello non retribuito di 15 giorni totali o frazionati, per tutti i genitori lavoratori dipendenti del settore privato e pubblico e per quelli iscritti in via esclusiva alla Gestione separata. Se si ha diritto all'indennità, questa è estesa anche ai genitori lavoratori autonomi iscritti all'Inps.

La fruizione di questo congedo, si legge nel decreto, «è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore». Insomma, per ottenere il congedo parentale, entrambi i genitori devono lavorare e «nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa».

Un dato importante: non vi sono limiti di età in caso di persone con disabilità. Chi le assiste potrà chiedere fino a 24 giorni in più di permesso nei prossimi due mesi. Dunque, i permessi già previsti dalla legge 104 potranno essere aumentati di 12 giorni.

CONGEDO PARENTALE STRAORDINARIO RETRIBUITO
Il congedo parentale straordinario (retribuito) di 15 giorni è la soluzione scelta dal governo per ovviare al congedo parentale classico. Il nuovo strumento giuridico si rivolge ai genitori lavoratori con figli minori di 12 anni, che si trovano a casa per la chiusura delle scuole. Essi possono ottenere un congedo straordinario fino a 15 giorni (continuativi o frazionati) con una retribuzione al 50% dello stipendio o 1/365 del reddito nel caso dei genitori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata Inps (inclusi i lavoratori autonomi). E’ importante sottolineare che entrambi i genitori possono beneficiare del congedo, ma alternativamente.

CONGEDO PARENTALE STRAORDINARIO NON RETRIBUITO
Anche i genitori di bambini e ragazzi di età compresa tra i 12 e i 16 anni possono richiedere un congedo parentale straordinario. In questo caso, però, non sarà retribuito. I 15 giorni massimi di assenza dal lavoro non figureranno dunque come ferie, ma non saranno riconosciuti nemmeno al 50% in busta paga, come nel caso invece del congedo retribuito. Non avranno nemmeno il riconoscimento di contribuzione figurativa.